“Voglio
mettere le mie capacità a disposizione dell’umanità”
ha detto la Dottoressa Anushri Wagner , pediatra interna
all’ospedale Mt Sinai di New York – e non
l’ha detto vanamente. Assieme al marito David, infatti,
è partita il 12 gennaio scorso alla volta del Batticaloa,
una regione a nord est dello Sri Lanka per portare soccorso
medico agli sfollati dello Tsunami negli accampamenti
della zona .
20 anni di guerra fra i Tamil ed il governo cingalese
avevano già messo gli abitanti della zona in
situazione di miseria e sofferenza, il maremoto ha inferto
un colpo durissimo alla vita del luogo. La gente già
viveva in un campo profughi in condizioni di salute
pessime, lo Tsunami non ha fatto che annientare una
popolazione già allo stremo.
Sfidando ogni pericolo e senza sapere esattamente cosa
li aspettava, Anushri e David sono partiti in qualità
di volontari di Prasad, i primi di una serie di medici
provenienti dal Mt Sinai, ad offrire cure a tempo indeterminato
con regolarità. Anushri presterà servizio
volontario in qualità di medico, mentre David
si occuperà di aiutare i moltissimi bambini rimasti
orfani nella tragedia e totalmente soli.
I bambini sono particolarmente colpiti psicologicamente
e soffrono di stress da trauma e di altre turbe psicologiche
sopravvenute in seguito all’esperienza del maremoto.
L’ospedale Mt Sinai ha donato il lungo periodo
di ferie di Anushri per
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permetterle di partire per lo Sri Lanka e prestare
il suo servizio volontario, mentre un benefattore anonimo
ha finanziato il viaggio aereo della coppia fino a Colombo
(la capitale dello Sri Lanka). Un annuncio pubblicitario
di richiesta di aiuti per la missione ha a poco a poco
creato una catena di solidarietà importante che
ha procurato alla coppia beni di ogni tipo, dalle zanzariere
alle pasticche per disinfettare l’acqua, alle
ricetrasmittenti, senza parlare delle offerte economiche
provenienti in gran parte dal personale sanitario e
dai pazienti dell’ospedale.
Anushri ha quindi contattato Prasad che ha immediatamente
aperto un fondo a favore del progetto Batticaloa, Sri
Lanka.
“Sono veramente grata a Prasad” –
ha detto Anushri –“ per aver creato un fondo
che ha reso possibile la nostra missione e che ci permette
di fare il nostro dovere”.
La prima esperienza umanitaria di Anushri ha avuto
luogo grazie a Prasad. Durante i suoi studi di medicina,
ha offerto servizio volontario al campo Occhi di Prasad
in India e all’ospedale mobile Muktananda: “
la mia esperienza con Prasad ha rappresentato per me
un modello. Tutti avevano una luce speciale negli occhi
e si lavorava nella gioia e nella totale devozione:
mai prima avevo vissuto una simile situazione in cui
veniva messa un’enorme quantità di amore
nel lavoro. Quell’esperienza ha solidificato la
consapevolezza in me di quale fosse la mia missione
di medico. Per questo oggi mi sento pronta ad affrontare
lo Sri Lanka”.
Se desiderate fare un’offerta in favore del progetto
!”emergenza Batticaloa” di Prasad, potete
inviare un assegno a “The Prasad Project –
batticaloa relief”.
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