ATTUALITA
Prasad permette il ritorno dei pescatori in mare
 
 

A bordo di ognuna delle 10 zattere partite dalla spiaggia di Kovalam – un villaggio di pescatori in India- c’erano 4 o 5 pescatori, il 21 gennaio alle 10 del mattino. La flotta ha salpato accompagnata da un pubblico felice che urlava incoraggiamenti e da bambini che sventolavano con orgoglio banc*dierine indiane, mentre correvano su e giù per la spiaggia.

C’era motivo di festeggiare: dal giorno del disastroso tsunami, gli uomini su quelle imbarcazioni erano i primi a tornare in mare. Dalle loro zattere salutavano gioiosi le centinaia di persone che si erano riunite per incoraggiarli. Gli abitanti di Kovalam si erano riuniti per cantare, nella loro lingua natale, “Tsunami non tornare”.

Rientrando dal mare i pescatori mostravano con orgoglio la loro pesca. “Mentre mostravano il pesce, avevano l’aria trionfante,” ha spiegato Madhavi Rathod, General Manager del lavoro di Prasad in India, che ha presenziato all’evento. “e’ stato un importante primo passo del villaggio verso la riconquista di tutto quello che avevano perso.”

Prima dello tsunami, Kovalam era un importante centro di vendita del pesce all’ingrosso a rivenditori al dettaglio ed albergatori provenienti da Chennai e dalle zone suburbane. La pesca e tutte le attività ad essa correlate, rappresentavano l’occupazione principale del villaggio. Mentre gli uomini stavano in mare, le donne vendevano il pesce nei villaggi vicini.

La gente viveva in case di cemento e mattoni, con il tetto di cemento rinforzato o di tela ricoperta di foglie di noce di cocco per isolare l’interno dal sole.

Lo tsunami ha spazzato via muri e tetti delle case, e ha lasciato alcune persone in rovina dopo aver distrutto o gravemente danneggiato il loro equipaggiamento da pesca, barche, zattere, reti e motori.

Al loro arrivo i volontari di Prasad hanno trovato la gentre che viveva in capanne d’emergenza, alcune delle quali costruite con dei sari drappeggiati su fili per stendere il bucato. (il sari è l’abito tradizionale delle donne indiane. Consiste in un lungo pezzo di tessuto nel quale viene avvolto il corpo). Altre capanne erano fatte di pezzi di plastica supportati da lunghi bastoni.

PRASAD ha immediatamente avviato un progetto di emergenza per assistere gli sfollati di Kovalam. Il governo e altre associazioni di soccorso nel frattempo portavano conforto immediato tramite viveri e coperte.

 

 

Il personale di Prasad ha incontrato la gente per capire direttamente da loro quello che serviva per aiutarli. Malgrado vivessero senza elettricità o acqua corrente e senza alcuna misura igienica, non hanno esitato a chiedere con enfasi di aiutarli a ricostruire il loro quotidiano. Era evidente che ai loro occhi la ricostruzione delle case e del villaggio poteva avere un senso solo dopo che l’attività principale per la loro economia, la pesca, venisse resa di nuovo possibile.

Fedele alla propria filosofia che consiste nell’aiutare la gente ad aiutarsi, Prasad ha iniziato il proprio progetto a Kovalam in partnership con Help the Helpless un’associazione di soccorso locale.

E’ stato subito compilato un dettagliato rapporto dei bisogni più urgenti di ogni famiglia e Prasad ha iniziato a ricostruire e riparare barche e zattere, reti e motori per le barche.

Su un totale di 60 zattere che dovevano essere riparate o rimpiazzate, 10 sono state rimesse in grado di tornare in mare e per la ricostruzione di altre 20 è già stato comprato il legno. Le 10 imbarcazioni riparate sono quelle che sono tornate in mare il 21 gennaio, con motori nuovi o riparati e nuove reti. L’evento è stato seguito da membri del parlamento e dell’assemblea legislativa

Molti gli oratori alla cerimonia ufficiale che ha seguito l’uscita in mare delle zattere ed il loro rientro a Kovalam. Tra gli altri Vetri Selvi, una donna del villaggio che ha spiegato quanto importante fosse vedere i loro mariti, padri o fratelli tornare in mare. Thula Singham, il capo del villaggio, ha ringraziato Prasad per aver creduto nella gente di Kovalam, per aver cambiato la loro vita in meglio e ridato loro fiducia.

PRASAD intende usare il lavoro fatto a Kovalam come modello e continuare ad assistere altri villaggi sulla costa nel medesimo intento. Si stanno studiando altri 4 villaggi per capire come meglio aiutare il loro sforzo di ricostruzione e la riabilitazione delle comunità.

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Altre notizie:
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Kovalam, prima, durante e dopo lo tsunami (rapporto integrale in inglese)

 
   


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